Siamo e saremo sempre dalla parte dei diritti. Abbiamo aderito con convinzione ad uno straordinario TarantoPride.
Abbiamo dato il nostro contributo, nell’ambito delle Agorà Democratiche, al dibatto sullo Ius Scholae, perché in questo Paese sembra che non sia mai il tempo giusto per i diritti.
Sin da quando siamo nati, due anni fa, abbiamo detto che ci saremmo battuti per i diritti e lo avremmo fatto provando a entrare nelle Istituzioni con le nostre proposte concrete. Adesso manteniamo gli impegni presi.
Per questo abbiamo presentato due mozioni che, attraverso il nostro Luca Contrario, saranno portate all’attenzione del Consiglio Comunale. La loro approvazione porterebbe Taranto ad essere tra le primissime realtà italiane (prima tra le grandi città del Sud) a dotarsi di strumenti avanzati contro le discriminazioni di genere e a tutela dei diritti della comunità LGBTQ+.
La prima mozione relativa all'adesione del Comune alla rete Re.A.Dy (Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere).
La seconda relativa all'istituzione del REGISTRO DI GENERE (un registro COMUNALE in cui viene riconosciuto il genere di elezione). Il registro di genere permetterebbe alle persone transgender di registrare una identità "alias" corrispondente al genere di elezione, in modo tale da avere sui documenti di competenza del Comune (badge, tesserini, mail aziendali, identificativi e credenziali varie per dipendenti comunali e delle società partecipate, abbonamenti trasporto pubblico, tessera biblioteca, ecc.) l'identità corrispondente, appunto, al proprio genere di elezione.
Una grande battaglia di civiltà che è opportuno e giusto arrivi in Consiglio Comunale supportata da tutte quelle associazioni, enti, comitati, forze sociali, politiche e sindacali, che combattono ogni forma di discriminazione nei confronti della comunità LGBTQI+.
I territori possono fare molto per sostenere la battaglia di civiltà per l’estensione dei diritti. Faremo la nostra parte, politicamente e con tutti i nostri Rappresentanti Istituzionali nella provincia di Taranto.