La prima cosa che viene in mente pensando alla mobilità sostenibile è il rispetto dell’ambiente. L’obiettivo di una mobilità che esclude il più possibile i mezzi a combustione è principalmente quello di avere un minore impatto sull’ecosistema in cui viviamo attraverso una riduzione delle emissioni inquinanti.
La sua diffusione favorisce il raggiungimento di molteplici obiettivi, importanti almeno quanto il precedente: riduzione dell’inquinamento acustico che è meno considerato di quello ambientale, ma con diverse conseguenze sulla salute e sul benessere delle persone; decongestionamento del traffico cittadino che è causa di abbassamento della qualità della vita nei nostri centri abitati e di degrado delle aree urbane; lotta al consumo di suolo e allo sfruttamento del territorio perché un uso massivo del trasporto tradizionale comporta la continua costruzione di infrastrutture stradali; abbattimento dei costi e dei tempi dei trasporti in quanto trasporti innovativi, integrati nel territorio ed efficienti, permettono ai cittadini di risparmiare tempo, ma anche di ridurre i costi, sia individuali che collettivi; abbattimento del consumo energetico, considerando che il settore dei trasporti consuma un quinto dell’energia primaria prodotta nel Mondo.

È evidente, quindi, che la mobilità sostenibile la possiamo considerare come un insieme di azioni finalizzati a diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici sulle nostre vite. Favorirla, scoraggiando allo stesso tempo quella tradizionale, vuol dire contribuire a quello che per noi è un dovere irrinunciabile di chi amministra: creare le condizioni ideali per far vivere ad ogni cittadino e ad ogni cittadina una vita sana e ben integrata nel proprio ecosistema urbano. Riteniamo quindi prioritaria, nelle azioni amministrative dei nostri Comuni, l’implementazione di politiche locali sul trasporto urbano orientate a salvaguardare l’ambiente e migliorare la qualità di vita nelle nostre città, che il più delle volte sono ancora ostaggio delle auto e della loro invasività.

Non possiamo permetterci di parlare di sviluppo sostenibile e lotta ai cambiamenti climatici se prima non modifichiamo radicalmente il nostro modo di muoversi, che da troppo tempo è una delle principali cause dei problemi che diciamo di voler combattere.